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Infanzia – Itinerario formativo pastorale

ANNO SCOLASTICO 2016-2017

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OBIETTIVO GENERALE

riscoprire e rinnovare la gioia dell’incontro personale con Gesù nella vita quotidiana.

Il tema dell’anno e la Parola di Dio di riferimento, «Maestro, dove abiti?», sono evocativi del desiderio profondo, dell’appassionata ricerca e del bisogno vitale che vogliamo suscitare in ogni ragazzo, giovane e persona a cui si rivolge la proposta pastorale.

L’obiettivo dell’anno non vuole tanto offrire una maggiore conoscenza intellettuale sulla figura di Gesù, che pure è elemento essenziale all’amore (non si può amare ciò che non si conosce), quanto di voler creare tutte le condizioni, interiori ed esteriori, che favoriscono l’incontro personale con Gesù, che affascina, attrae, chiama e invia con l’autorità di chi ci vuole Bene e vuole il Bene dell’umanità intera.

È chiara anche la consapevolezza che non tutti i destinatari dei nostri ambienti si pongono in modo esplicito la domanda “Maestro, dove abiti?”. Forse nella maggioranza dei giovani più che punto di partenza è punto di arrivo del cammino, volto a suscitare ed educare i desideri, le domande. Nella prima tappa dell’itinerario annuale viene sviluppato questo aspetto, che è di fondamentale importanza: per chi già si pone questa domanda nell’evitare una routine e una consuetudine che spengono novità e bellezza nel rapporto con il Signore; per gli altri nell’accompagnarli alla scoperta di ciò che veramente il loro cuore cerca e desidera.

LO SLOGAN: Con Te di più
È l’invito alla scoperta del “di più” che si nasconde fra le trame del quotidiano, che con la sua routine rischia di toglierci lo stupore della novità, di ridurre tutto al “già visto”, di assuefarci alla bellezza che ci circonda.
È un’espressione che non dà risposte immediate, ma stimola la curiosità, mette in movimento, suggerisce la via da percorrere insieme per incontrare la presenza del Signore Gesù che già abita il nostro quotidiano.

IL LOGO
Le case 
rappresentano lo scenario urbano in cui viviamo, ma anche l’idea di “abitare il quotidiano”, di sentirlo veramente nostro. Le case sono colorate perché accoglienti, vive ed espressive dei mondi di significati che contengono. Si stagliano verso il cielo e sono osservate “dal sotto in su”, per indicare un vissuto che conduce alla scoperta del Signore Gesù.
 Il cielo è l’idea del trascendente, della presenza di Dio che “fa’ da tetto” a tutte le nostre azioni. È un invito a non chiudersi nelle proprie faccende terrene, ma a riconoscerle “intrise di cielo”, cosparse di indizi che ci portano alla Sua abitazione. A partire dalla domanda “Maestro, dove abiti?”, a partire dalle nostre case, alziamo gli occhi per ascoltare quel “Venite e vedrete” che ci porta a scoprirne la Presenza.
Le sagome che indicano verso l’alto rappresenta la comunità educante, nelle varie fasce d’età e figure educative, che insieme intraprende il cammino di un nuovo anno indicandosi l’un l’altro le “nuove scoperte” che sanno di cielo.
La lente d’ingrandimento è lo strumento per “zoomare” sulla realtà, per andare in profondità e per non perdersi i particolari che danno senso e sapore alla vita, suggerendo la via della vera Felicità.
Il riquadro a fumetto è una voce fuori campo, quella del Signore Gesù, che non fornisce ricette preconfezionate o cammini impossibili, ma ci chiede di riconoscerlo in ciò che viviamo quotidianamente: la Sua voce dà colore alla vita.